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PIANO AMBIZIOSO: IMPIEGHI AL 2027 DI CIRCA UN MILIARDO GRAZIE AL’INGRESSO DI UNA MULTIUTILITY ROMANA CON IL 10%
Prende il largo la prima banca interamente dedicata alla transizione energetica e alla sostenibilità. E’ la Biae (Banca italiana per l’ambiente e l’energia), creata dalla Banca del Fucino riconvertendo la ex Igea digital bank, l’istituto digitale del gruppo bancario Igea, capogruppo dell’istituto di via Tomacelli. La Biae combina la tradizione storica di una realtà privata con una mission all’avanguardia e specialistica per supportare il passaggio globale da un sistema energetico basato su combustibili fossili a uno che utilizza fonti rinnovabili a basse o zero emissioni, qualificandosi come “sportello unico per l’energia” (“One-Stop Energy Shop”). «All’interno del nostro gruppo bancario abbiamo scelto di dedicare la nostra seconda licenza bancaria a sostegno della transizione energetica e ambientale delle pmi e degli operatori del settore, con soluzioni mirate, flessibili e integrate», spiega il presidente di Biae, Giulio Gallazzi, tra i principali azionisti del gruppo Fucino di cui è anche consigliere e investitore attraverso la Sri Global.
LA SPINTA DI GALLAZZI
«Biae, capitalizzando la propria esperienza di piattaforma digitale, vuole essere un partner bancario concreto ed efficiente, capace di accompagnare le imprese con rapidità e competenza. Il nostro obiettivo è diventare protagonisti della transizione energetica diffusa nei territori, conquistando una quota di mercato significativa con proposte innovative e veloci».
La banca dell’energia si propone di assistere i propri clienti attraverso le divisioni del Green Lending, con soluzioni di finanziamento finalizzate alla realizzazione di investimenti sostenibili e all’ottimizza-zione e gestione della liquidità, e Green Advisory, con consulenze e servizi di M&A e Debt Advisory.
In concreto, l’istituto vuole fare finanziamenti a progetti-micro ad aziende agricole e coop per far crescere impianti fino a 3 mega. Oltre a Gallazzi, in cda figurano Mauro Masi, Ernesto Chiorazzi (che è la professionalità specifica in campo energetico, essendo stato capo degli investimenti di Terna), Giuseppe Guastamacchia, Massimo Lapucci, Cinzia Petrocelli e Monica Scipione. Presidente del collegio sindacale Gianluca Piredda. Alla guida di Biae c’è Carlo Cavallero, dirigente della Fucino.
La banca dell’energia sta completando un piano industriale con masse di impieghi al 2027 di circa un miliardo anche tramite l’apertura a un partner: in vista c’è l’ingresso di una multiutility romana in aumento di capitale fino al 10% e, previa autorizzazione della Bce, al 20%.
Sul piano strategico, slitta di alcuni mesi il perfezionamento con Mcc dell’acquisto dell’85,3% di Cassa di Orvieto da parte di Fucino.